I nuovi incentivi per le caldaie a Roma del Conto Termico e pannelli solari

Sono arrivati i nuovi incentivi per la sostituzione di una caldaia. Si chiama Conto Termico il nuovo sistema che regola l'incentivazione. Con il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 28 dicembre 2012 pubblicato in G.U.del 2 gennaio 2013 sono arrivati 700 milioni di euro di fondi per i privati e 200 milioni per le amministrazioni pubbliche.

A seconda delle zone climatiche di appartenenza, Roma fa parte della D, e della potenza del generatore di calore, variano gli incentivi erogati.

La tabella sotto riportata fa un riepilogo di quanto si ha diritto come incentivazione:


Come si vede sopra, si ha diritto a 3404 euro come incentivo per l'acquisto di una caldaia a biomassa con potenza inferiore o uguale a 35 kw erogati in due rate per due anni. Oppure 5355 euro se il proprio comune è in fascia E, clicca qui per controllare le zone climatiche di appartenenza della propria città.

Sono anche previsti incentivi per sistemi di solar cooling, ovvero condizionamento d'aria tramite sistemi solari. Incentivati anche i collettori solari per la produzione di acqua calda fino ad un massimo di 50 mq, in questo caso due rate annuali fino ad un massimo di 680 euro ognuna.

Per l'acquisto di stufa a pellet che sostituisce quella a legna a Roma si ha diritto ad incentivi pari a 2 rate di 431 euro ciascuno.

Ci sono infine fino a 2300 euro, pari al massimo del 40% della spesa, per la sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione.

Per maggiori riferimenti potete consultare il conto termico sul sito del GSE.

La Caldaia a Condensazione Conviene?


Le caldaie a condensazione fino a poco tempo fa hanno conosciuto un grandissimo successo per via delle detrazioni fiscali sul risparmio energetico, ma ora che anche le caldaie normali possono godere di un incentivo simile (50% contro 55% di quelle a condensazione) ci si chiede se ci sia un'effettiva convenienza visto che il prezzo di quelle a condensazione è quasi del doppio rispetto alle convenzionali.

Il costo di una caldaia a condensazione da 24kw a gas metano costa circa 2mila euro, a cui devono essere sommati i costi di installazione un po' più alti perchè le procedure del riciclo dei fumi sono più complesse e gli scarichi della condensa devono essere convogliati nelle fogne.
La convenienza però c'è visto che questa tipologia taglia del 20-30% la spesa per il gas, e anche del 50% se abbinata a sistemi di riscaldamento a bassa temperatura come i riscaldamenti a pavimento con pannelli radianti (in questo casa basta portare l'acqua a 35 gradi per avere 19 gradi in casa).

Insomma la spesa maggiore che sosteniamo all' inizio viene ripagata piuttosto in fretta. Ad esempio una famiglia di 4 persone, a Roma (centro Italia), che usa la caldaia per acqua calda e riscaldamento in un appartamento di 80 metri quadri, con una spesa di 1.170 euro l’anno (dato stimato
dal preventivatore dell’Autorità per l’energia), il 20% della bolletta è 234 euro.

Ipotizzando l’acquisto di una caldaia a condensazione che costi 800 euro in più dell’alternativa convenzionale
(dunque senza contare l’effetto delle detrazioni fiscali, che dimezzerebbero la differenza di prezzo in 10 anni), in meno di 4 anni avrà già recuperato la maggior spesa iniziale, dopo di che la nostra famiglia guadagnerà 234 euro l’anno per i restanti 6-8 anni di vita della macchina. Per chi ha qualche euro in più da spendere inizialmente vale dunque decisamente la pena di investirlo su una caldaia a condensazione.

Incentivi Fiscali per la sostituzione della Caldaia

AGGIORNAMENTO: con il decreto LETTA numero 63 del 2013 i benefici fiscali sono stati prorogati al 31 dicembre 2013, quindi la data non è più quella del 30 giugno ma è stata posticipata.

Il Governo Monti ha prorogato una serie di incentivi fiscali edilizi, la sostituzione della caldaia è un intervento di manutenzione straordinaria e come tale gode del nuovo beneficio, una detrazione Irpef del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013.

Il tetto di spesa massimo per l'acquisto di una caldaia è ora fissato a 96.000 euro per unità immobiliare e la detrazione è ripartita in tante rate uguali per 10 anni.
Fino al 30 giugno 2013, a meno di uno nuovo provveddimento che ne prolunghi la durata, sarà ancora possibile godere anche della detrazione del 55%, spettante per le opere finalizzate alla riqualificazione energetica degli edifici. In questo caso, per ottenerla è necessario sostituire
la caldaia esistente con una a condensazione e installare valvole termostatiche su ogni elemento scaldante. 

Dal 1° luglio 2013 la detrazione scenderà al 36%, come quella per le ristrutturazioni. Per usufruire dei bonus fiscali, il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario o postale, da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale di chi chiede l'agevolazione, il numero di partita Iva o il codice
fiscale del beneficiario del bonifico. Non è più necessario spedire la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara.

Contributo per la Sostituzione della Caldaia nei Comuni della Provincia di Roma

La Provincia di Roma ha messo a disposizione dei fondi per i cittadini e per i condomini come contributo alla sostituzione della Caldaia in alcuni paesi (il comune di Roma è escluso) .Nell'ambito del Piano strategico chiamato “Provincia di Kyoto” per l'abbattimento del CO2 presente nell' atmosfera si incentivano i cittadini a sostituire le vecchia caldaie con le nuove più efficienti.
Possono ricevere i contributi coloro che non superano un reddito Isee annuo di 40mila euro e che hanno la residenza in un Comune della Provincia che non supera i 40mila abitanti, pertanto sono esclusi Roma, Marino, Velletri, Albano Laziale, Anzio, Ardea, Civitavecchia, Fiumicino, Guidonia Montecelio, Ladispoli, Marino, Monterotondo, Nettuno, Pomezia, Tivoli.

Per ricevere l' "incentivo" si deve sostituire una caldaia vecchia di almeno 10 anni sia per la produzione di acqua calda termica (quindi scaldaacqua) sia per il riscaldamento invernale.
Il contributo è pari all'80% della spesa per un massimo di 800 euro per caldaie con potenza fino a 35Kw e di 2mila euro per caldaie per condomini con impianto centralizzato.Se la caldaia non era in regola con la manutenzione riferita al biennio precedente, il contributo è del 50% della spesa con un massimo di 500 euro e 1000 euro per le centralizzate.
Previsti anche contributi pari all'80% della spesa per un massimo di 2500 euro per quei condomini che passano alla contabilizzazione di calore.Il contributo si riferisce solo alle spese per l'acquisto della caldaia e non alla manutenzione ed installazione.


Per ricevere il contributo si deve compilare questo modello (si trova in fondo alla pagina) , A1 per i privati, A2 per i condomini ed recapitarlo a mano al Dipartimento IV “Servizi di Tutela Ambientale” Servizio 4 “Controlli e Sanzioni” di Via Tiburtina, ROMA.
Verrà stilata una graduatoria ed i fondi assegnati su cadenza bimestrale.

Risparmiare nei Condomini sul riscaldamento con le Esco

Se il vostro condominio vi fa spendere tanto per il riscaldamento, se avrebbe bisogno di interventi di riqualificazione energetica ma nessuna delle famiglie che lo compongono vuole spendere i soldi per gli interventi, si può ricorrere alle Esco.

Di cosa si tratta? Esco è l'acronimo di Energy service company, ovvero aziende che si occupano di fare la ristrutturazione a loro spese. Cosa ci guadagnano? Se il vostro condominio ad esempio spendeva una media di gas negli ultimi 5 anni di 10mila euro al mese, si continua a pagare questa cifra per i prossimi 10 anni. L'azienda, ponendo in atto sistemi di risparmio energetico, compresa la contabilizzazione del calore, guadagnerà sulla differenza. In pratica ora con il nuovo condominio che consumerà poniamo 7 mila euro al mese di gas, l'azienda incassa da voi 10mila euro, paga 7mila alla compagnia del gas e gli rimangono in tasca 3 mila euro. Questo è il loro guadagno che giustifica tutte le spese sostenute per la ristrutturazione.

L'abbiamo fatta facile, ma i contratti sono molti complicati e bisogna leggerli molto attentamente. Alle Esco conviene che i condomini che vivono nel palazzo siano, durante il giorno, fuori casa per risparmiare sul calore. Verranno messi in atto sistemi come il cappotto termico, valvole termostatiche, contatori di calore, coibentazione tetto, sostituzione di caldaie con modelli a condensazione ecc.

In tutto ciò si approfitta della detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, che, allo stato attuale, è in vigore fino a giugno 2013.

L'attività delle Esco è regolamentata dal d.l. del 30 maggio 2008, n. 115 relativo all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici.


Il contratto che si stipula tra una Esco ed un privato, ovvero un condominio, deve prevedere questi requisiti minimi:
-certificazione energetica a norma del dlgs 192-2005;
-definizione anticipata dei consumi di calore;
-adeguamento dell' impianto alla situazione climatica;
-messa a norma obbligatoria di tutti i componenti con la legislazione vigente.

Date Accensione riscaldamenti provincia di Latina

Dal 15 novembre 2012 è possibile accendere i termosifoni nel comune di Latina. La città appartiene infatti alla fascia climatica "C", come previsto dal DPR, Decreto del Presidente della Repubblica, numero 412 del 1993 i caloriferi potranno essere accesi per un totale di 10 ore giornaliere, anche spezzate, fino al 31 marzo 2013.

Nella tabella seguente anche altri comuni della Provincia di Latina. Quelli appartenenti alla:
-fascia D (come ad esempio il comune di Roma) autorizzati all' accensione dei caloriferi dal primo novembre 2012 al 15 aprile 2013 per 12 ore al giorno
-fascia E autorizzati all' accensione dei caloriferi dal 15 ottobre 2012 al 15 aprile 2013 per 14 ore al giorno.


E
2661825VITICUSO
LT
C
137480APRILIA
LT
E
2108562BASSIANO
LT
E
2265647CAMPODIMELE
LT
C
1313130CASTELFORTE
LT
C
121677CISTERNA DI LATINA
 LT
D
1781384CORI
 LT
C
10898FONDI
  LT
C
96719FORMIA
  LT
C
9382GAETA
LT
C
1387170ITRI
LT
C
122021LATINA
LT
D
1856425LENOLA
LT
D
1733358MAENZA
LT
C
1334141MINTURNO
LT
C
1319133MONTE SAN BIAGIO
LT
D
1828410NORMA
LT
C
11654PONTINIA
LT
C
109210PONZA
LT
C
1352151PRIVERNO
LT
D
1453206PROSSEDI
LT
E
2426735ROCCA MASSIMA
LT
D
1602287ROCCAGORGA
LT
D
1766376ROCCASECCA DEI VOLSCI
LT
C
117117SABAUDIA
LT
C
125498SAN FELICE CIRCEO
LT
C
1315181SANTI COSMA E DAMIANO
LT
D
1547257SERMONETA
LT
D
1661319SEZZE
LT
D
1865430SONNINO
LT
C
117555SPERLONGA
LT
C
101746SPIGNO SATURNIA
LT
C
99622TERRACINA
LT
C
110718VENTOTENE

Obbligo di Controllo della Caldaia obblighi di legge


Il controllo della caldaia e dell'impianto termico è una questione che torna ad essere di grande attualità ad ogni autunno. Il freddo si riavvicino e con esso il bisogno di comfort termico in casa. La legge, dal canto suo, obbliga ad eseguire i controlli, ma i vantaggi sono innegabili.

Quali obblighi seconda la Legge
Occupiamoci subito degli aspetti obbligatori dell'assistenza della caldaia che sono stati imposti da diverse norme. Iniziamo con la legge 152 del 92, la quale dettava i tempi per il controllo e la certificazione delle caldaie (per caldaie di potenza inferiore a 35 Kw, ogni 4 anni se installate da meno di 8 anni, ogni 2 anni se installate da più di 8 anni. Per caldaie di potenza superiore a 35 kw, controlli annuali). Ma ricordiamo anche la legge 311 del 2006 che ha introdotto l'obbligo di controlli con le medesime tempistiche su indicate anche per le caldaie a camera aperta installate all'esterno delle abitazioni.
Più recentemente, invece, la legge 59 del 1999 ha specificato che, sebbene non sia necessario per certificare  la caldaia ogni anno, bisogna comunque far controllare la combustione ogni anno.

I vantaggi economici e di Sicurezza
Ma al di là degli obblighi di legge, un controllo annuale o quantomeno periodico della caldaia apporta benefici di carattere tecnico e di comfort domestico. Perchè?
Innanzitutto possiamo parlare di sicurezza accresciuta: la caldaia è analizzata nel funzionamento e nella combustione, quindi si scongiurano perdite di gas e scoppi.
Senza dimenticare che se l'impianto funziona regolarmente, consuma anche meno gas con vantaggi in termini di consumo di gas e di inquinamento.
Quindi attenzione ai guasti improvvisi: un controllo autunnale permette di accertare che caldaie e impianto siano in regola, che non vi siano ostruzioni nella canna fumaria, che durante il periodo estivo non si siano generati accumuli eccessivi di calcare nelle tubazioni. Tutto questo, infatti, si traduce in certezza e sicurezza contro eventuali e possibili guasti.